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Scheda n. 8

(di Alessandra Geromel Pauletti)

Da:
Il Museo di san Pio X a Salzano
Argenti, tessuti e arredi sacri dal Quattrocento al Novecento
Amministrazione Comunale di Salzano, 1999 
Pag. 72

pianeta

N. inv. 127

Parato composto di: PIANETA, DUE TUNICELLE, DUE STOLE, TRE MANIPOLI, BUSTA E VELO DA CALICE

1715 c. - Francia (Lione)

Misure cm. 110,5x73,5; 104,5x115,5; 104,5x115; 113,5x25; 110x25; 48x25; 48,5x24,5; 47,5x24,5; 24,7x24,7; 54x54.
Definizione tecnica lampasso liserè broccato
Costruzione lampasso fondo in saia da 3 lega 1, direzione Z, lavorata da tutti i fili dell'ordito di fondo (giallo) e da tutti i colpi delle due trame di fondo (marrone e verde acqua) che partecipano anche all'opera mediante slegature sul diritto del tessuto (effetto liserè), assieme alle numerose trame broccate, in sete policrome e metalliche, inserite ad ogni colpo della trama di fondo e fermate in saia da 3 lega 1, direzione Z, da un ordito supplementare a disposizione con funzione di legatura (giallo/bianco), in proporzione di 3:1 rispetto a quello di fondo, mentre lavora in taffetà con ciascuna delle due trame di fondo. La sola trama broccata in argento filato S su anima di seta bianca, doppio, interviene per slegature secondo il disegno; le trame broccate, a rovescio, rimangono per brevi tratti slegate.
Ordito di fondo organzino di seta, due capi, torsione S, giallo.
Riduzione 48 fili/cm.
Ordito di legatura seta, due capi, leggera torsione S, a disposizione (giallo/bianco).
Riduzione 12 fili/cm.
Proporzione 3 : 1
Due trame di fondo seta, due capi, ciascuno di due, leggera torsione S, marrone; seta, due capi, ciascuno di due, leggera torsione S, verde acqua.
Riduzione 20 inserzioni doppie/cm.
Trame broccate seta, due capi, torsione S, nei seguenti colori: avorio, rosa confetto, rosa carne, rosso ciliegia, rosso mattone, verde, nocciola; argento filato S su anima di seta bianca, doppio, anche ondata.
Proporzione 1 (doppia) : 1.
Altezza del tessuto cm. 54 circa cimose comprese.
Cimose cm. 0,45 taffetà lavorato da un ordito costituito da quattro grossi fili di seta rosa corallo, assieme alle due trame di fondo.
Rapporto di disegno cm. 52 x 26,5.

Motivo decorativo "ad isolotti", impostato come di consueto nella doppia ripetizione del soggetto affiancato, variato anche nella scelta cromatica dei grossi frutti: si tratta di un importante tronco nodoso la cui plasticità viene affidata ai larghi interventi della trama argentea - chiamata ad evidenziare il bagliore delle zone toccate dalla luce - e sfumata poi in nocciola e marrone scuro, graduati nel passaggio tonale dal giallo del tessuto di fondo impiegato "a risparmio". Vi si avvolge a serpentina un rametto di piccole foglioline a corolla, che prelude all'esplosione di tre grosse melagrane, due delle quali aperte a mostrare i piccoli chicchi interni, alternate a gruppi di foglie minutamente definite dalle sete nei toni del verde e del marrone.

Alla base del tronco, lungo il lato destro del motivo decorativo, è un altro frutto, un ramoscello con tre piccole bacche e un più importante serto, quasi oscurato dalle dimensioni volumetriche di una corolla completamente esplosa, cui fanno seguito altre due di più piccole dimensioni.

La spiccata resa plastica dei soggetti, ora possibile grazie al diffuso impiego del point-rentré che definisce i passaggi tonali con sfumature di effetto pittorico attraverso un espediente tecnico messo a punto in Francia intorno al 1735, assieme alla buona altezza della pezza fa proporre un'attribuzione a manifattura lionese, benché le cimose si discostino da altri esempi, di dimensioni maggiori, che caratterizzano la produzione di un certo livello, alla quale appartiene sicuramente per la fantasiosità del disegno, caratterizzato dalla straordinarietà del soggetto e della maestria della sua resa grafica. Proprio la scelta del soggetto, così consueto nelle soluzioni "ad isolotti" (qui ancora piuttosto allungata in verticale) porta a datare con precisione il tessuto, inserendolo tra la più alta produzione lionese degli anni 1732-35, in piena fase reveliana.

Un tessuto uguale, ma variato nel colore del fondo, si trova in provincia di Siena (Ciatti, p. 186).

Il paramento compare citato per la prima volta nell'inventario del 1755 come "drappo alla Chinese guarnito d'oro", e in quelli del 1838 e del 1847 come "paramento da terzo di setta fondo giallo a fiori".

Il precedente di fine Settecento ne indicava cinque, definendoli semplicemente "per li rispettivi colori".

Galloni cm. 3,3 e 1,5 in argento dorato filato S su anima di seta gialla e seta gialla; motivo a ramoscelli disposti in diagonale, da cui si dipartono due foglie, di dimensioni diverse, con andamento opposto e ricadente; cm. 2,2 per il merletto a fuselli, in argento dorato filato Z su anima di canapa naturale e argento dorato lamellare, a profilare il velo da calice; cm. 4 per la frangia in canapa naturale e argento dorato lamellare.
Fodera rasatello di cotone, tabacco, cucito a mano per pianeta, tunicelle e velo da calice; tela, verde scuro, per la busta; taffetà, verde erba, per stole e manipoli.
Condizioni ottime; ridotta consunzione delle trame broccate in corrispondenza del davanti di pianeta e tunicelle, provocata per abrasione.
Bibliografia inedito.
Bibliografia di confronto Ciatti, 1994, n. 112, p. 186 e Davanzo Poli, 1994, n. 92, pp. 74-75.

Ultimo aggiornamento: 04.08.2007

 
 
 
 
 
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